Dati clinici, responsabilità e processi per introdurre IA, agenti e automazioni in sicurezza nel quadro ISO 42001.
TIPOLOGIA: Webinar live Q&A
DATA: 9 giugno 2026 ore 15:30
DURATA: 1 ora e 30 minuti
Argomenti trattati
Diagnostica assistita, triage intelligente, chatbot per il supporto del paziente, copiloti per personale sanitario e amministrativo, automazioni nei processi di prenotazione, strumenti predittivi per liste d’attesa, sistemi di supporto alle decisioni cliniche, analisi dei dati sanitari, integrazione con CRM, cartelle cliniche, FSE, piattaforme di telemedicina e sistemi gestionali…
L’IA sta entrando con forza nel settore sanitario. E lo sta facendo in un momento in cui il settore è già sotto pressione: carenza di personale, aumento della domanda assistenziale, complessità organizzativa, digitalizzazione dei servizi… Siamo davvero pronti a usare l’IA senza generare rischio, perdita di controllo, problemi sui dati, responsabilità opache e sfiducia?
Un suggerimento errato può incidere su un percorso di cura.
Un dato incompleto può alterare una valutazione.
Un’automazione progettata male può creare frizione nel rapporto con il paziente.
Un agente IA senza governance può accedere a informazioni sensibili, produrre output ambigui o attivare processi fuori presidio.
La ISO/IEC 42001 nasce proprio dentro questa tensione. È il primo standard internazionale per i sistemi di gestione dell’IA e offre un quadro strutturato per gestire rischi, opportunità, responsabilità, trasparenza e governance dei sistemi IA.
Prima dell’IA serve “readiness”
Molte organizzazioni stanno accelerando sugli investimenti in IA. Secondo Deloitte, in Italia l’82% delle aziende prevede di aumentare gli investimenti in IA nel prossimo anno e il 92% si aspetta un aumento di produttività grazie all’adozione di questi strumenti.
Questo dato racconta un’opportunità enorme anche per la sanità. Racconta anche un rischio manageriale preciso: introdurre IA sopra dati clinici frammentati, processi amministrativi disallineati, responsabilità poco chiare, sistemi informativi scollegati, policy incomplete e competenze digitali disomogenee. Nel settore sanitario questa dinamica pesa in modo particolare. Le strutture sanitarie e sociosanitarie lavorano con dati altamente sensibili, processi multi-attore, percorsi paziente complessi, sistemi legacy, vincoli di privacy, obblighi documentali.
Introdurre agenti, copiloti e automazioni in questo scenario richiede una base solida.
La readiness sanitaria riguarda almeno cinque dimensioni:
Dati clinici e amministrativi
Qualità, completezza, accessibilità, aggiornamento, tracciabilità, interoperabilità e sicurezza delle informazioni.
Processi assistenziali e organizzativi
Prenotazione, accettazione, presa in carico, follow-up, comunicazioni al paziente, gestione documentale, supporto al personale, operations interne.
Responsabilità e governance
Chi decide, chi controlla, chi valida, chi risponde degli output generati o suggeriti dai sistemi IA.
Rischio e compliance
Privacy, sicurezza, auditabilità, gestione fornitori, impatti su pazienti, operatori e organizzazione.
Competenze e adozione
Formazione del personale, uso consapevole degli strumenti, capacità di distinguere supporto operativo, automazione e decisione clinica.
ISO 42001 come quadro operativo per governare l’IA nel settore sanitario
La ISO/IEC 42001 propone un approccio sistemico: politiche, obiettivi, processi, responsabilità, valutazione dei rischi, controlli, monitoraggio e miglioramento continuo. In ambito sanitario questo significa passare da un uso spontaneo dell’IA a un sistema governato.
Il punto è decisivo: in sanità l’IA deve essere utile, sicura, verificabile, coerente con i processi e comprensibile per le persone che la utilizzano.
La ISO 42001 può aiutare strutture sanitarie, aziende health-tech, provider sociosanitari, laboratori, cliniche private, poliambulatori, fornitori di tecnologie e organizzazioni sanitarie B2B a costruire un sistema di gestione dell’IA fondato su:
- Mappatura dei casi d’uso
- Classificazione dei rischi
- Ruoli e responsabilità
- Controllo degli accessi
- Gestione del ciclo di vita dei sistemi IA
- Supervisione umana
- Documentazione degli output
- Monitoraggio delle performance
- Valutazione degli impatti
- Governance dei fornitori
- Miglioramento continuo
L’AI Act europeo adotta un approccio basato sul rischio e mira a garantire che i sistemi IA siano sicuri e affidabili, tenendo conto degli impatti su salute, sicurezza e diritti fondamentali. Per il settore sanitario questo passaggio è centrale. L’IA non riguarda solo efficienza. Riguarda fiducia, tutela, responsabilità e qualità del servizio.
Dall’innovazione digitale alla fiducia operativa
Lo abbiamo visto anche ad Exposanità 2026,il tema della sanità digitale è molto presente. Questo conferma una direzione chiara: la trasformazione digitale nel settore non passa solo dall’introduzione di nuove piattaforme. Passa dalla capacità di far dialogare persone, dati, processi, governance e tecnologie.
Serve però una condizione: l’IA deve essere inserita dentro un modello operativo governato.
Buona partecipazione!
Programma del webinar
- Perché l’IA readiness sta diventando una priorità per il settore sanitario
- ISO 42001 per il settore sanitario
- AI Act e ISO 42001: rischio, governance e responsabilità
- La priorità della sicurezza dell’informazione oggi
- Cosa sistemare prima: dati clinici, processi, accessi, policy
- Agenti, copiloti e automazioni: dove nasce il rischio
- AI readiness assessment per il settore sanitario: come misurare la maturità
- Roadmap operativa: dai primi interventi alla scalabilità
- Domande e risposte
Ti riconosci in uno di questi ruoli?
Il webinar si rivolge a organizzazioni sanitarie, sociosanitarie e aziende del settore health che stanno valutando, introducendo o scalando soluzioni di intelligenza artificiale.
In particolare sarà utile per:
- Direttori generali di strutture sanitarie e sociosanitarie
- CEO e imprenditori di aziende health-tech
- Direttori sanitari
- Responsabili innovazione
- Responsabili IT e digital transformation
- Responsabili qualità, compliance e risk management
- Responsabili privacy e data protection
- Responsabili operations sanitarie
- Responsabili marketing, vendite e customer/patient experience
- HR manager e responsabili formazione
- Manager coinvolti in progetti FSE, telemedicina, CRM sanitario, automazione, data governance e IA
Daniel Casarin
Daniel è il fondatore di Adv Media Lab e delle altre aziende consociate tra cui Etnograph e Italian Design Farm. Operando nel settore fin dal 2001, grazie alla sua specializzazione in design e system thinking, ha trovato nella digital transformation e nelle più moderne strategie di marketing e sales i più efficaci strumenti per aiutare aziende di qualsiasi dimensione a crescere in modo sostenibile e duraturo. Daniel collabora costantemente con think thank e Università italiane, supportando da advisor numerose organizzazioni e aziende anche no-profit.
Angela Nardiello
Angela Nardiello è una Account Expert & Business Development in Fluency.cx, dove affianca aziende e PMI italiane nei percorsi di governance dei dati, NIS2, GDPR e AI Act. Con un approccio pratico e orientato a risultati misurabili, traduce normative complesse in scelte operative concrete per chi vuole adottare l'intelligenza artificiale senza esporre l'organizzazione a rischi evitabili. Convinta che i dati siano un valore da proteggere e valorizzare, lavora ogni giorno con direzioni IT, compliance e business, dalla sanità all'energia, per costruire AI readiness reale e non solo documentale.
Francesco Patarchi
In qualità di Head of GRC presso Adv Media Lab, Francesco guida l’implementazione di sistemi di gestione internazionali (ISO/IEC), la compliance in materia di Data Protection e Sicurezza della Informazioni. Come Project Manager per Fluency, coordina progetti di Compliance e AI Readiness su normative critiche come NIS2 e AI Act. Con un approccio pragmatico, supporta le Organizzazioni nel governare la complessità dell’Intelligenza Artificiale attraverso lo standard ISO/IEC 42001, trasformando i rischi normativi in asset di scalabilità e resilienza operativa.
Edoardo Ferri
Edoardo Ferri è Consulente Tecnico Forense specializzato in ambito informatico, iscritto all’Ordine dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati. Svolge il ruolo di Consulente Tecnico del Giudice presso il Tribunale di Pavia nella categoria Industriale Informatica. Auditor/Lead Auditor ISO/IEC 27001, si occupa di sicurezza delle informazioni, investigazioni tecniche informatiche e attività di Open Source Intelligence a supporto delle indagini difensive. Ha maturato competenze specifiche anche nella sicurezza delle trasmissioni e nei contesti di conflitto non convenzionale attraverso percorsi formativi in ambito civile e militare.
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Daniel Casarin
Emanuele Anselmi
Silvia Salese
Sara Balleroni
Serena M. Calabrò
Claudia Boiano
Denis Baldi
Silvia Teodori
Adriano Gazzerro
Elena Tavelli
Chiara Palamà
Cristina De Piante
Albino Rui
Vayla Pergolini
Roberta Facchini
Roberto Siconolfi
Stefania Ciccolini
Francesco Boggi
Serena Calabrò
Vejune Pakenaite
Matteo Brocca
Andrea Signorelli
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