Dati, responsabilità e processi per evitare rischio, perdita di controllo e utilizzare l’IA in tutta sicurezza.
TIPOLOGIA: Webinar live Q&A
DATA: 28 maggio 2026 ore 15:30
DURATA: 1 ora
Argomenti trattati
Agenti, copiloti, automazioni intelligenti, sistemi predittivi, chatbot evoluti, assistenti integrati nei CRM, strumenti di business intelligence conversazionale. L’intelligenza artificiale sta entrando con forza nell’agenda di un numero crescente di aziende.
Per anni ci siamo chiesti: “Dove possiamo usare l’IA?” Ora la domanda corretta è: “Siamo pronti a usarla senza generare caos, rischi, sprechi e perdita di controllo?”
La ISO/IEC 42001 nasce proprio dentro questa tensione. È il primo standard internazionale per i sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale e fornisce requisiti e linee guida per stabilire, implementare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell’IA dentro l’organizzazione. Il suo obiettivo è aiutare le aziende a governare rischi, responsabilità, accountability, trasparenza e uso responsabile dei sistemi di IA.
L’IA non si introduce davvero acquistando uno strumento. Si introduce quando l’azienda è pronta a farlo funzionare.
Prima dell’IA serve “readiness”
Molte aziende stanno accelerando sugli investimenti, partendo dalla formazione. Secondo Deloitte, in Italia l’82% delle aziende intervistate prevede di aumentare gli investimenti in IA nel prossimo anno e il 92% si aspetta un aumento di produttività grazie all’adozione di questi strumenti. Questo dato racconta un’opportunità enorme. Racconta anche un rischio manageriale molto concreto: investire in IA sopra dati sporchi, processi ambigui, ruoli indefiniti, sistemi disconnessi e policy assenti.
In quel caso l’IA amplifica l’organizzazione esistente.
Se l’organizzazione è chiara, amplifica valore.
Se l’organizzazione è confusa, amplifica confusione.
Nel B2B questa dinamica pesa ancora di più. Le aziende lavorano con cicli di vendita lunghi, dati commerciali distribuiti tra CRM, ERP, email e fogli di calcolo, processi decisionali multi-stakeholder, informazioni tecniche complesse, vincoli contrattuali, supply chain, privacy, sicurezza e responsabilità operative.
Introdurre agenti, copiloti e automazioni in questo scenario richiede una base solida.
ISO 42001 come quadro operativo per governare l’IA
La ISO/IEC 42001 propone un approccio sistemico: politiche, obiettivi, processi, responsabilità, valutazione dei rischi, controlli, monitoraggio e miglioramento continuo. In altre parole, aiuta l’azienda a passare da un uso episodico dell’IA a un sistema governato.
È qui che il tema della readiness diventa centrale.
Prima di introdurre IA in marketing, vendite, customer service, operations o direzione aziendale, occorre capire:
- Quali dati alimentano i sistemi?
- Chi è responsabile degli output?
- Quali processi vengono automatizzati?
- Quali rischi vengono introdotti?
- Quali decisioni restano in capo alle persone?
- Quali controlli servono?
- Quali evidenze devono essere documentate?
- Quali fornitori vengono coinvolti?
- Quali impatti possono emergere su clienti, dipendenti e stakeholder?
La ISO 42001 può diventare un potente quadro volontario di gestione e governance utile per strutturare l’organizzazione. Il MIMIT evidenzia che AI Act e ISO/IEC 42001 possono essere usati in modo complementare: il primo introduce obblighi vincolanti, il secondo supporta l’implementazione di un sistema di gestione della governance dell’IA.
Dall’entusiasmo alla capacità di scala
La fase degli esperimenti isolati sta finendo. Si apre una fase più selettiva, in cui conteranno governance, controllo, qualità dei dati e capacità di integrazione nei processi reali. Questo conferma una direzione precisa: il vantaggio competitivo andrà alle aziende capaci di trasformare l’IA da strumento individuale a infrastruttura organizzativa.
Per Fluency, AI readiness significa questo: rendere l’azienda pronta a usare l’IA con metodo, controllo e impatto misurabile. La ISO 42001 diventa quindi una cornice concreta per manager, imprenditori e responsabili aziendali che vogliono portare l’IA dentro l’impresa con un approccio strutturato.
Quanto valore si sta già perdendo oggi per dati frammentati, processi poco chiari e uso spontaneo dell’IA fuori controllo? L’AI readiness rende esattamente scalabile l’innovazione grazie a questi elementi.
Buona partecipazione!
Programma del webinar
- Perché l’AI readiness sta diventando una priorità
- ISO 42001: il sistema di gestione dell’IA spiegato in modo operativo
- AI Act e ISO 42001: obblighi, governance e responsabilità
- Cosa sistemare prima: dati, processi, accessi, policy
- Agenti, copiloti e automazioni: dove nasce il rischio operativo
- AI readiness assessment: come misurare la maturità aziendale
- Roadmap operativa: dai primi interventi alla scalabilità
- Domande e risposte
Ti riconosci in uno di questi ruoli?
Il webinar si rivolge ad aziende B2B che stanno valutando, introducendo o scalando soluzioni di intelligenza artificiale. In particolare sarà utile per:
- CEO e imprenditori
- Direttori generali
- Responsabili innovazione
- Responsabili IT e digital transformation
- Responsabili marketing e vendite
- Responsabili operations
- Responsabili qualità, compliance e risk management
- HR manager e responsabili formazione
- Manager coinvolti in progetti IA, CRM, automazione e data governance
Daniel Casarin
Daniel è il fondatore di Adv Media Lab e delle altre aziende consociate tra cui Etnograph e Italian Design Farm. Operando nel settore fin dal 2001, grazie alla sua specializzazione in design e system thinking, ha trovato nella digital transformation e nelle più moderne strategie di marketing e sales i più efficaci strumenti per aiutare aziende di qualsiasi dimensione a crescere in modo sostenibile e duraturo. Daniel collabora costantemente con think thank e Università italiane, supportando da advisor numerose organizzazioni e aziende anche no-profit.
Angela Nardiello
Angela Nardiello è una Account Expert & Business Development in Fluency.cx, dove affianca aziende e PMI italiane nei percorsi di governance dei dati, NIS2, GDPR e AI Act. Con un approccio pratico e orientato a risultati misurabili, traduce normative complesse in scelte operative concrete per chi vuole adottare l'intelligenza artificiale senza esporre l'organizzazione a rischi evitabili. Convinta che i dati siano un valore da proteggere e valorizzare, lavora ogni giorno con direzioni IT, compliance e business, dalla sanità all'energia, per costruire AI readiness reale e non solo documentale.
Francesco Patarchi
In qualità di Head of GRC presso Adv Media Lab, Francesco guida l’implementazione di sistemi di gestione internazionali (ISO/IEC), la compliance in materia di Data Protection e Sicurezza della Informazioni. Come Project Manager per Fluency, coordina progetti di Compliance e AI Readiness su normative critiche come NIS2 e AI Act. Con un approccio pragmatico, supporta le Organizzazioni nel governare la complessità dell’Intelligenza Artificiale attraverso lo standard ISO/IEC 42001, trasformando i rischi normativi in asset di scalabilità e resilienza operativa.
Edoardo Ferri
Edoardo Ferri è Consulente Tecnico Forense specializzato in ambito informatico, iscritto all’Ordine dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati. Svolge il ruolo di Consulente Tecnico del Giudice presso il Tribunale di Pavia nella categoria Industriale Informatica. Auditor/Lead Auditor ISO/IEC 27001, si occupa di sicurezza delle informazioni, investigazioni tecniche informatiche e attività di Open Source Intelligence a supporto delle indagini difensive. Ha maturato competenze specifiche anche nella sicurezza delle trasmissioni e nei contesti di conflitto non convenzionale attraverso percorsi formativi in ambito civile e militare.
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Daniel Casarin
Emanuele Anselmi
Silvia Salese
Sara Balleroni
Serena M. Calabrò
Claudia Boiano
Denis Baldi
Silvia Teodori
Adriano Gazzerro
Elena Tavelli
Chiara Palamà
Cristina De Piante
Albino Rui
Vayla Pergolini
Roberta Facchini
Roberto Siconolfi
Stefania Ciccolini
Francesco Boggi
Serena Calabrò
Vejune Pakenaite
Matteo Brocca
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